Focus sul mantenimento dei figli nella separazione – Spese ordinarie e straordinarie

Un tema ricorrente nel diritto di famiglia è quello della differenza tra spese ordinarie e spese straordinarie. E' recente il protocollo di intesa Ordine Avvocati di Torino - Tribunale di Torino, per definire meglio i confini tra le due categorie. Un primo punto riguarda la definizione della tipologia di spesa: spesa ordinaria o straordinaria? Molti clienti infatti mi pongono quesiti quali: " I libri sono compresi nell'assegno o no?"  o " E se compro le scarpette al mio figlio di 5 anni ?", o ancora " Il campo estivo e le attività sportive in quale categoria rientrano?". Inutile dire che tali questioni finiscono solamente per esacerbare situazioni conflittuali già conclamate. Se si volesse trovare la distinzione nella legge, questa non c'è: infatti, nonostante tutte le riforme fatte negli ultimi anni, il legislatore non è intervenuto  in argomento. La norma di riferimento è l'art. 337 ter c.c. (come per il precedente art. 155 c.c. ), secondo cui spetta al giudice stabilire la misura e il modo con cui ciascuno dei genitori deve contribuire al mantenimento, alla cura, all'istruzione e all'educazione dei figli. Detto questo, dal lato definitorio si afferma che mentre le spese ordinarie sono quelle indirizzate a soddisfare i bisogni quotidiani dei minori, quelle straordinarie fanno fronte a eventi imprevedibili o soddisfano esigenze che non rientrano nelle normali consuetudini di vita dei figli. La casistica peraltro è assai varia. Nei prossimi post analizzerò il tema, riferendomi ai protocolli d'intesa Ordini Avvocati-Tribunali con attenzione maggiore a quello torinese.